Autocertificazione stato civile, quando è opportuna per il cittadino

3 dicembre 2015 0 Commenti Attualità , Lifestyle 847 Visualizzazioni
Autocertificazione stato civile, quando è opportuna per il cittadino

L’ autocertificazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione, è un documento che permette al cittadino di certificare senza ricorrere al documento originale [fonte: wikipedia.org]. Questo documento può essere utilizzato se finalizzato alle pubbliche amministrazioni, gestori di servizi pubblici come l’Enel, e a tutti i privati che lo consentono ad eccezione dei tribunali che non sono tenuti ad accettare l’autocertificazione.

Possono fare la dichiarazione sostitutiva di certificazione tutti i cittadini italiani, i cittadini dell’Unione Europea e quelli facente parte dei paesi extracomunitari in possesso di un regolare permesso di soggiorno. Per quanto riguarda le dichiarazioni per i minorenni, queste sono rese o dai genitori o dai tutori; per tutti coloro che non sono in grado di rendere una dichiarazione per motivi di salute, i figli, il coniuge o altri parenti fino al terzo grado possono dichiarare al posto dell’interessato.

 

Come si fa l’autocertificazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione?

Per sostituire i certificati originali, il cittadino deve semplicemente dichiarare e firmare. E’ sufficiente firmare tale documento davanti al dipendente addetto a ricevere tali certificati oppure inviarle, utilizzando fax o per via telematica, e allegando un documento di riconoscimento.

E’ importante ricordare che in questo caso non occorre la firma autentica e la marca da bollo; la firma autenticata, è riservata solo per le dichiarazioni indirizzate ai privati o per quei documenti che permettono di riscuotere benefici comuni. Inoltre, secondo l’articolo 76 del D.P.R 445/2000, coloro che dichiarano il falso non solo perderanno i benefici concessi da tale documento, ma verranno puniti legalmente.

Le amministrazioni effettuano rigidi controlli su ciò che il cittadino dichiara, e in caso di false dichiarazione, colui che certifica viene denunciato alle autorità giudiziarie. Con la dichiarazione sostitutiva di certificazione è possibile attestare dati anagrafici e di stato civile, titoli di studio e qualifiche personali, situazione reddituale, situazione economica e fiscale, posizione giuridica e tanto altro ancora. E’ possibile ricorrere all’autocertificazione anche per dichiarare il proprio stato civile.

 

Focus autocertificazione di stato civile

Essa è una dichiarazione dove il cittadino attesta una serie di dati contenuti all’interno dei registri dello Stato, ad esempio la data di nascita, il matrimonio e così via. Il documento sostituisce i certificati posseduti dallo Stato Civile, e può essere utilizzata nelle relazioni con le pubbliche amministrazioni e servizi pubblici [fonte: autocertificazioni360.it].
Inoltre, deve essere firmata dall’interessato in presenza dell’impiegato dell’Ente che richiede il documento. In caso di impossibilità nel firmare l’autocertificazione, basta allegare la fotocopia del documento di riconoscimento.
All’interno della dichiarazione sostitutiva unica è opportuno inserire i propri dati anagrafici quindi il nome e il cognome, luogo e data di nascita, la residenza e il numero civico. Successivamente inserirà tutte le informazioni riguardanti la propria nascita, la residenza, il comune di appartenenza, e fornirà informazioni anche sul proprio matrimonio, in particolare il comune dove ha contratto il matrimonio, la data, e informazioni sul/sulla proprio/a compagno/a. Infine, il documento si concluderà con il luogo, la data e la firma del dichiarante per esteso e leggibile. E’ importante ricordare che le certificazioni di stato civile sono esenti da bollo.

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