Cosa sapere prima di piantare l’elleboro

7 aprile 2016 0 Commenti Attualità , Senza categoria 1606 Visualizzazioni
Cosa sapere prima di piantare l’elleboro

Se hai aperto questa pagina è perché hai scelto di coltivare e prenderti cura dell’elleboro e voglio farti innanzitutto i miei complimenti, perché hai scelto una pianta che ha si bisogno di molte cure ma è anche piuttosto resistente e in grado di regalare grandi soddisfazioni.  In questo articolo voglio parlarti di come piantare l’elleboro ma vediamo prima le caratteristiche principali di quella che comunemente viene chiamata rosa di Natale.

In realtà il suo nome scientifico è Helleborus niger (elleboro nero) ma questo nome non dipende al colore del fiore che spesso ha petali bianchi con sfumature rosa, bensì dal colore della radice. Si tratta di una pianta resistente al freddo (infatti fiorisce nel periodo di Natale) e, in Italia, nasce anche in maniera spontanea.
Considera comunque che stiamo parlando di una pianta adatta anche per i piccoli spazi, soprattutto perche ha un’altezza che va dai 15 ai 30 centimetri ed emana un profumo caratteristico. A questo punto vediamo quindi come piantarla, mentre se vuoi approfondire la sua storia o se vuoi sapere come prendertene cura, puoi leggere un’interessante guida sul sito coldiferro.it.

 

L’ambiente ideale della pianta

Iniziamo parlando del clima ideale che è quello temperato fresco (per intenderci il clima che in Italia troviamo in autunno e in inverno) proprio perché si tratta di un fiore resistente al freddo. Preoccupati quindi di trovare una posizione in una zona fresca e coperta dai raggi di sole, infatti ti consigliamo di solo qualche ora di luce diretta sulla pianta.

Per esempio se vuoi piantarla in un giardino, l’ombra di un albero potrebbe essere ottima per garantire fresco e raggi di sole in alcuni momenti della giornata. Ricorda comunque che il periodo ideale per piantare l’elleboro è il periodo che va da Settembre a Maggio.

Per quanto riguarda il terreno invece, la pianta preferisce un terriccio morbido e dal PH neutro ma, cosa importantissima, senza ristagno di acqua per ché l’elleboro teme i terreni continuamente bagnati. Per il resto si adatta abbastanza bene alla maggior parte delle situazioni, cerca solo di fare in modo che il terreno sia ricco di sostanze nutrienti e, per fare questo potresti magari aggiungere del compost o del macerato all’ortica.

 

Vaso o giardino?

Considera  che piantare l’elleboro all’esterno richiede un po’ più di impegno, d’altronde come le altre piante. Ad ogni modo la soluzione più comune è quella di piantala inizialmente in un vaso per poi travasare nella sua zona definitiva, per questo motivo voglio parlarti di come travasarla in una zolla di terra.

Per preparare il vaso dovresti innanzitutto creare un letto di ghiaia o cocci in modo che l’acqua non ristagni, poi sopra questo strato andrai a depositare il terreno che ospiterà la pianta. Considera che molto raramente si usano i semi perché serve molto tempo prima di far nascere dei germogli resistenti, al contrario  di solito si sceglie la moltiplicazione del cespo perché è piuttosto facile dividere la radice o, ancora più frequentemente, si acquistano piante già pronte per essere travasate.

Ad ogni modo il mio consiglio è di prevedere uno spazio di 30-40 centimetri fra una pianta e l’altra, in modo da avere spazio sufficiente per la crescita sia del fiore che delle radici. Una volta poi che l’elleboro cresce nel suo vaso, è arrivato il momento della messa in dimora. Si tratta di una procedura piuttosto semplice ma che è bene eseguire con precisione.

Innanzitutto ti consigliamo di immergere il vaso in acqua in modo da reidratare la zolla, a quel punto dovrai scavare una buca profonda circa 20-25 centimetri e larga circa il doppio del vaso. Ecco quindi che ti basterà posizionare la pianta direttamente nella buca e, coprire gli spazi vuoti con dell’altro terriccio per poi comprimere leggermente il tutto.

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