Montecitorio, il palazzo del potere

23 febbraio 2016 0 Commenti Attualità , Senza categoria , Viaggi 608 Visualizzazioni
Montecitorio, il palazzo del potere

Le telecamere dei telegiornali lo inquadrano almeno una volta al giorno. Montecitorio, la sede della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana, è il palazzo del potere. Qui gli onorevoli discutono leggi, litigano, si scontrano e partoriscono metodi nuovi per mangiare sui cittadini. Quante volte, con gli amici, si dicono frasi del tipo “Ci vorrebbe una bella bomba su Montecitorio”. Speriamo che nessuno lo farà mai, perché il palazzo è un vero capolavoro storico e artistico.

La storia del palazzo

Nel 1653 il Papa Innocenzo X commissiona a Gian Lorenzo Bernini una residenza da destinare alla famiglia Ludovisi, potentissimo casato di Roma. Il progetto originale era in pieno stile barocco: la facciata del palazzo simulava la roccia viva, con foglie e rami. Un’opera straordinaria.
Purtroppo, nel 1654 il Papa ed il Principe Niccolò Ludovisi si scontrarono duramente sul piano diplomatico. I lavori quindi rallentarono e si arrestarono definitivamente con la morte del Principe. Venti anni dopo, Carlo Fontana riprese in mano il progetto e convinse il Papa Innocenzo XII a rendere il palazzo sede di due organi importantissimi: il dazio e la Curia Pontificia, inaugurata nel 1696. Montecitorio fu sede anche della direzione di polizia e del Governatorato di Roma. E’ fin dalla sua costruzione quindi, che il palazzo ospita organi di potere.

Dopo l’Unità d’Italia, il palazzo diventò proprietà dello Stato Italiano, che lo rese sede della Camera dei Deputati. Una prima aula venne progettata da Paolo Comotto e realizzata nel 1871, ma chiusa nel 1900.
Diciotto anni più tardi venne inaugurata la sede definitiva; il progetto per ampliare il palazzo venne affidato ad Ernesto Basile, architetto di Palermo. E’ di Basile il progetto dell’aula dove ancora oggi si riuniscono i deputati. L’aula venne decorata con fregi e sculture marmoree e “coperta” da un meraviglioso lucernario, opera di Giovanni Beltrami.

In uno dei numerosi saloni di Montecitorio, il cosiddetto Salone della Lupa, venne proclamato al popolo italiano il risultato del referendum del 2 giugno 1946: gli italiani scelsero di diventare una Repubblica.

In totale, il palazzo ospita migliaia di opere artistiche, dalla pittura alla scultura. E’ uno scrigno di tesori unico al mondo.

Le visite a Montecitorio

Visitare il palazzo è possibile: dal 1994 infatti è viva l’iniziativa Montecitorio a porte aperte. La prima domenica di ogni mese i cittadini possono visitare le aule del potere gratuitamente, con l’aiuto di guide specializzate che illustrano la storia del palazzo.

Inoltre, è possibile assistere alle sedute della Camera. I cittadini interessati devono presentarsi nella Sala del Pubblico, in Piazza del Parlamento 24, almeno mezz’ora prima dell’inizio della seduta. Dovranno compilare un apposito modulo e mostrare un valido documento d’identità. In circa 45 minuti l’autorizzazione viene rilasciata insieme al biglietto d’ingresso. Borse, telefoni, soprabiti ed altro vengono lasciati in custodia. E’ obbligatorio un abbigliamento adeguato, giacca e cravatta per gli uomini.

E’ possibile assistere alle sedute, ma in nessun caso è permesso interrompere o partecipare alle discussioni. Il regolamento è illustrato dall’articolo 64 del Regolamento della Camera dei Deputati.

Il Palazzo sorge nella più bella zona di Roma, circondato da attrazioni di tutti i tipi: bellezze storico-artistiche come il Pantheon, il tempio di Adriano o la fontana di Trevi; luoghi di svago, come i negozi di Via del Corso o locali come La Cabala Roma.

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